Il fuorigioco di rientro più temuto da tutti gli operatori evs

Qualche settimana fa nel derby toscano Pisa-Fiorentina, a pochi secondi dal fischio finale,  l’arbitro segnala un fuorigioco di rientro dell’attaccante viola abbastanza insolito che ora andiamo ad analizzare.

Come è ormai risaputo fare lo slomo delle sedici metri è oggettivamente il più noioso tra tutte le macchine, dato che bisogna monitorare per novanta minuti due camere larghe, più eventualmente la uno, che non trasmettono nessuna emozione neanche durante il gol.

Questo però non giustifica il fatto che ci si possa rilassare eccessivamente, infatti mantenere la lucidità fino alla fine del match è di cruciale importanza.

Il fuorigioco successo a Pisa-Fiorentina è abbastanza inusuale, si tratta di un cross in area con deviazione di testa del giocatore pisano verso l’avversario, il quale già in posizione sospetta, partecipa all’azione cadendo dunque nella trappola del offside.

In questi casi di solito un normale operatore evs va in tilt perché non sa cosa stia accadendo e dove si trova il giocatore che ha commesso l’infrazione, dato che la maggior parte dei fuorigioco che capita durante un match nasce dal classico lancio lungo verso il compagno di squadra.

Quindi in questo caso capire velocemente come mai l’arbitro abbia segnalato l’irregolarità può risultare davvero complicato.

L’unica soluzione che posso suggerire è quello di fare tantissima esperienza e studiare decine e decine di casi smili che accadono durante le stagioni, sia in Italia che all’estero.

Un altro episodio di fuorigioco abbastanza particolare è quello accaduto a Cagliari-Sassuolo, dove l’attaccante neroverde riceve indirettamente un passaggio dall’avversario, qui a differenza di prima, la posizione di fuorigioco è abbastanza evidente ma potrebbe trarre in inganno il punto dove mettere il mark perché non c’è un passaggio diretto della palla al compagno anzi addirittura il passaggio avviene all’indietro, deviato poi dal giocatore rossoblu.

Come già detto in precedenza l’unico modo per essere veloci nel proporre un replay del genere è fare tanta esperienza, studiare e non farsi prendere dal panico.

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Cosa fare quando la clip del gol è troppo corta

Se ti accorgi che durante la partita hai fatto una clip troppo corta, in testa o in coda, hai la possibilità di modificarla in due modi. Il primo consiste nel cancellare l’in o l’out cliccando sul tasto clear + in/out e con il jog spostarsi avanti e indietro fino al punto desiderato.      

La seconda creando una clip nuova dal train di registrazione.  

Se hai deciso di scegliere la prima opzione c’è una cosa importante da verificare cioè che ci sia abbastanza margine per chiudere la clip quindi che i guard band impostati nel menu siano sufficientemente grandi da poter raggiungere il punto di in o out desiderato.

Nel caso fossero troppo corti passa subito al piano b.

Richiama quindi la clip, poi clicca su shift return, in questo modo torni sul train di registrazione, esattamente sul primo fotogramma, ora hai due possibilità o creare di nuovo la clip exnovo da zero oppure mandare il relay direttamente  come se l’azione fosse accaduta pochi istanti fa.

Se segli la seconda opzione assicurati che non ci siano mark inseriti perché in quel caso mandaresti un replay con lo still quindi il train si bloccherebbe causando un errore.

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Quando non mettere il freeze sul fuorigioco in serie A

A differenza di altre competizioni di calcio come per esempio la Uefa Champions League, in serie A se viene commesso un fallo da rigore dopo un fuorigioco, il freeze non va messo, anche se l’offside è chilometrico o abbastanza evidente, semplicemente perchè questo tipo di intervento spetta in toto ai tecnici della sala Var. Infatti dopo aver giudicato l’irregolarità, generano il famoso Saot (fuorigioco semiautimatico) che il più delle volte è di cruciale importanza come nei casi dove il giocatore è avanti di pochi centimetri,

ma in altre circostanze risulta completamente inutile e insensato soprattutto se mandato in onda dopo diversi minuti dall’infrazione.

Quindi come fare se hai messo lo still per “errore” sul fuorigioco? Basta semplicemente rimuoverlo cliccando sul tasto last cue, poi clear + mark e puntarsi all’inizio dell’azione.

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Perchè il fuorigioco fischiato a Zaccagni a Lazio-Parma è sbagliato

Poco dopo l’inizio del secondo tempo l’arbitro di Lazio-Parma ferma il gioco per una presunta posizione di fuorigioco di rientro di Zaccagni. La decisione è abbastanza dubbia, andiamo ad analizzare il perchè.

Secondo le regole dell’AIA (associazione italiana arbitri) precisamente la numero 11, un attaccante (A) in posizione di fuorigioco corre verso il pallone ma non impedisce a un avversario di giocare o essere il grado di giocare il pallone. (A) non sta contendendo il pallone a (B).

Questo significa che dopo il colpo di testa del difensore biancoceleste si vede chiaramente che il centrocampista del Parma interviene sulla palla intenzionalmente passandola al suo compagno di squadra, rimettendo quindi in gioco l’attaccante laziale.

In realtà non c’è stata deviazione, che avrebbe creato forse la posizione di offside ma è un vero e proprio passaggio all’indietro fuori misura ma pur sempre un passaggio, inoltre Zaccagni è molto distante dall’area di gioco e non interferisce minimamente sull’azione.

In aggiunta si può vedere che nel caso il giocatore giallo blu non fosse intervenuto sul pallone era in agguato anche un altro giocatore biancoceleste, Dia, che avrebbe rimesso in gioco il compagno.

Quindi in base a queste osservazioni e dati di fatto, il fuorigioco fischiato dal guardialinee è molto dubbio o forse addirittura errato.

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Come fare le sedici metri quando c’è troppo sole

Nelle partite pomeridiane può capitare che ci siano delle zone del campo dove c’è più sole e l’immagine sul monitor non è ben definita quindi rimane difficile capire il movimento dei giocatori soprattutto se il colore delle maglie non è abbastanza contrastante.

Come fare quindi se il presuto offside iniza proprio nelle zone bruciate del campo?

Innanzitutto bisogna prestare attenzione subito quando la palla viene giocata in quell’area ed individuare il giocatore che ha fatto l’ultimo passaggio, poi mettersi con la dovuta calma e posizionarsi sul punto esatto, mettere il mark quindi aspettare la valutazione del guardialinee se c’è fuorigioco, perché è sempre lui che segnala per primo l’irregolarità.

I momenti più compicati per individuare un possibile offiside sono quelli dove ci sono mischie e contrasti, infatti la palla spesso è copera e mettere il mark resta difficile (vedi post precedente).

Se il giocatore invece è libero dagli avversari nel momento del passaggio, allora è abbastanza facile posizionarsi e inserire il freeze, l’importante come in ogni occasione è farsi trovare preparati e giocare sempre d’anticipo su ogni eventuale segnalazione dell’arbitro.

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Come mettere lo still quando non è fuorigioco

Durante una partita possono accadere molti eventi controversi tra cui fuorigioco fischiati per errore oppure non segnalati, purtroppo nessuno è infallibile, bisogna però documentare qualsiasi evento anche un offside che non c’è.

Come fare quindi a mettere lo still quando non è fuorigioco?

Ipotizziamo per esempio un’azione in cui il difensore, durante un cross, devia il pallone all’avversario che al momento della partenza era in gioco ma sull’ultimo tocco risulta apparentemente in offside e il guardialinee alza la bandierina.

Cosa fare in questi casi? Semplice si mette lo still sul cross anche se la posizione è regolare perché nonostante non ci sia il fuorigioco bisogna comunque mostrare la decisione dell’arbitro in onda.

Ci sono inoltre dei casi particolari dove il difensore che devia la palla all’avversario è coperto da altri giocatori quindi è difficile valutare di chi sia stato realmente il tocco. In queste occasioni sarebbe meglio mettere lo still sull’ultimo passaggio o in alternativa metterne un altro anche sul cross.

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Quando non mandare il replay dalla camera sedici metri

Come spiegato precedentemente la camera sedici metri è utile al fine di mostrare un fuorigioco o un dubbio fuorigioco ma se il giocatore è abbondantemente in linea al momento del passaggio è inutilie mandare un replay da questa camera, perché ce ne sono altre decisamente migliori.

È preferibile quindi utilizzare altre camere come la retroalta, la spidercam, il drone ecc..

In realtà è meglio mandare quasi sempre i replay da queste camere perché si vede bene il gioco e lo sviluppo dell’azione a differenza delle sedici metri dove si vedono i giocatori soltanto dal lato a favore.

Chiaramente se c’è un fuorigioco o dubbio offside in particolare sul gol, bisogna mandare la sedici metri o la camera uno, perché sono le camere migliori dove mostrare subito la presuta irregolarità.

I replay delle sedici metri sono utili anche sui calci d’angolo, dove può capitare che un giocatore si trovi in posizione sospetta come per esempio il caso Candreva di Juventus-Salernitana di qualche anno fa.

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Come mettere il mark quando il giocatore è coperto.

Può capitare durante una partita che il giocatore che passa la palla sia coperto dall’avversario, in questi casi come si fa a mettere lo still preciso sul passaggio?

Purtroppo non è facile farlo dalla camera sedici metri perché appunto il passaggio non si vede ma c’è un trucco, verificarlo da un’altra camera come per esempio la due, close up. Infatti si può mettere tranquillamente il mark da li e poi switchare sull’ingresso della sedici metri e il gioco è fatto 😊

Naturalmente bisogna stare attenti a richiamare il mark con il tasto last cue perché la camera dove è stato inserito il freeze è la due, quindi il mark viene richiamato su quella camera.

Un volta visualizzato l’ultimo mark basta passare sull’ingresso corretto e il replay è pronto.

Ciò detto può capitare che tra i vari ingressi in evs non ci sia la possibilità di mettere ulteriori camere oltre a quelle richieste dai broadcasters di conseguenza questa modalità è difficile attuarla, sarà invece molti più probabile lavorare come al solito, cercando di avvicinarsi il più possibile al frame corretto del passaggio anche in condizioni difficili come queste.

Il var di fatto in questi casi può risultare un valido aiuto dove la precisione al frame fa la differenza e può cambiare le sorti di una partita.

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Come capire se l’arbitro ha fischiato fuorigioco

Non sempre è facile capire se l’arbitro ha fischiato un fuorigioco o un fallo, perché in entrambi i casi può alzare il braccio e se l’offiside è al limite, è difficile capire subito se era fuorigioco o no.

Un modo sicuro per capirlo è verificare sempre prima la dicisione del guardialinee. Se lui alza la bandierina e la ripone orizzontalmente e nello stesso momento l’arbitro alza il braccio per interrompere il gioco, significa che il giocatore è in offiside.

Come al solito non si può aspettare la decisione arbitrale per farsi trovare pronti con il replay, ma anticipare sempre il gioco e posizionarsi con il mark, anche in quelle situazioni in cui non è ben chiara la posizione di partenza del giocatore.

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