Mark Playback: l’impostazione fondamentale per non perdere mai un fuorigioco

Ti è mai capitato di inserire un Mark su un fuorigioco e poi, al momento di andare in onda, accorgerti che è sparito? Perdere l’occasione di mostrare un’azione dubbia o un offside millimetrico è l’incubo di ogni operatore.

​Una delle verifiche più importanti (forse la più importante in assoluto) da fare prima di iniziare a lavorare sulla macchina dei fuorigioco è controllare che la funzione Mark Playback sia correttamente impostata nel menu.

​Perché è così importante?

​Questa funzione è quella che permette al sistema di attivare lo still (il fermo immagine) in onda nel momento esatto in cui richiami la clip. Senza questa impostazione, il tuo Mark rimarrà solo un riferimento visivo per te, ma non bloccherà l’immagine per il telespettatore.

​Come impostarlo correttamente

​Entra nelle impostazioni e cerca la voce Mark on Cue Point. Qui troverai due opzioni: Playback e Live. Vediamo la differenza:

  1. Playback (Quello che ci serve): Questa opzione attiva lo still nel momento esatto in cui ti posizioni con il jog sul timecode desiderato (il punto dell’offside) e inserisci il Mark. Quando richiamerai quel punto, la macchina saprà esattamente dove fermarsi.
  2. Live: Come dice il nome stesso, questa funzione segue il flusso in tempo reale. Ti permette di salvare un punto d’interesse mentre l’azione è in corso, senza dover bloccare il train di registrazione con il jog. Ti basta premere il pulsante Mark mentre segui la diretta e potrai richiamare quel momento in un secondo tempo semplicemente con il tasto Last Cue.

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Il fuorigioco di rientro più temuto da tutti gli operatori evs

Qualche settimana fa, durante il derby toscano tra Pisa e Fiorentina, a pochi secondi dal fischio finale l’arbitro ha segnalato un fuorigioco di rientro dell’attaccante viola decisamente insolito. Analizziamolo insieme.

L’importanza della soglia di attenzione

Come sappiamo, gestire i replay della “sedici metri” è oggettivamente uno dei compiti più statici. Monitorare per novanta minuti due camere larghe (oltre alla “camera 1”) può risultare monotono, dato che spesso non trasmettono grandi emozioni fino al momento del gol. Tuttavia, questo non giustifica un eccessivo rilassamento: mantenere la lucidità fino al triplice fischio è di fondamentale importanza.

Il caso Pisa-Fiorentina

Il fuorigioco avvenuto a Pisa è stato piuttosto inusuale: su un cross in area, un difensore pisano ha deviato la palla di testa verso l’avversario. Quest’ultimo, trovandosi già in posizione sospetta, ha partecipato all’azione cadendo nella trappola dell’offside.

In situazioni simili, un operatore EVS meno esperto rischia di andare in “tilt”. Non trattandosi del classico lancio lungo diretto verso un compagno, capire velocemente perché l’arbitro abbia segnalato l’irregolarità può risultare complicato.

Il mio consiglio: L’unica soluzione è accumulare molta esperienza e studiare decine di casi simili che accadono durante la stagione, sia in Italia che all’estero.

L’episodio di Cagliari-Sassuolo

Un altro caso particolare è quello di Cagliari-Sassuolo. Qui un attaccante neroverde ha ricevuto “indirettamente” un passaggio da un avversario. A differenza del caso precedente, la posizione di fuorigioco era evidente, ma l’incertezza riguardava il punto esatto in cui inserire il Mark. Il passaggio, infatti, non era diretto ma avveniva all’indietro, con una successiva deviazione di un giocatore rossoblù.

Conclusione

Come già sottolineato, l’unico modo per essere rapidi nel proporre replay di questo tipo è fare tanta pratica, studiare i regolamenti e, soprattutto, non farsi prendere dal panico nei momenti chiave.


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Cosa fare quando la clip del gol è troppo corta

Ti è mai capitato, durante una partita, di accorgerti che una clip è troppo corta in testa o in coda? Niente panico: hai due strade principali per risolvere il problema velocemente.

Opzione 1: Modifica dei punti di In/Out

Il metodo più rapido consiste nel cancellare i punti di taglio esistenti per ridefinirli:

  1. ​Utilizza la combinazione Clear + In (o Out) per rimuovere il punto desiderato.
  2. Usa il jog per spostarti avanti o indietro fino a raggiungere il nuovo punto corretto.

⚠️ Attenzione: Prima di procedere, verifica di avere abbastanza margine di manovra. I guard band impostati nel menu devono essere sufficientemente ampi per permetterti di raggiungere il nuovo punto di In o Out. Se il margine è troppo ridotto, passa subito al Piano B.

Opzione 2: Recupero dal “Train” di registrazione

Se la prima opzione non è percorribile, puoi creare una nuova clip partendo direttamente dal flusso di registrazione continuo:

  1. ​Richiama la clip originale.
  2. ​Premi Shift + Return: questo comando ti riporta istantaneamente sul “train” di registrazione, esattamente sul primo fotogramma della clip.

A questo punto hai due possibilità:

  • ​Creare una nuova clip ex novo.
  • ​Mandare il replay direttamente in onda dal train, come se l’azione fosse appena avvenuta.

Un consiglio tecnico: Se scegli di andare in onda direttamente dal train, assicurati che non ci siano mark inseriti. In presenza di mark, il sistema genererebbe uno still (un fermo immagine), bloccando il train e causando un errore durante la messa in onda.

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Quando non mettere il freeze sul fuorigioco in serie A

A differenza di altre competizioni di calcio come per esempio la Uefa Champions League, in serie A se viene commesso un fallo da rigore dopo un fuorigioco, il freeze non va messo, anche se l’offside è chilometrico o abbastanza evidente, semplicemente perchè questo tipo di intervento spetta in toto ai tecnici della sala Var. Infatti dopo aver giudicato l’irregolarità, generano il famoso Saot (fuorigioco semiautimatico) che il più delle volte è di cruciale importanza come nei casi dove il giocatore è avanti di pochi centimetri,

ma in altre circostanze risulta completamente inutile e insensato soprattutto se mandato in onda dopo diversi minuti dall’infrazione.

Quindi come fare se hai messo lo still per “errore” sul fuorigioco? Basta semplicemente rimuoverlo cliccando sul tasto last cue, poi clear + mark e puntarsi all’inizio dell’azione.

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Come fare le sedici metri quando c’è troppo sole

Nelle partite pomeridiane può capitare che ci siano delle zone del campo dove c’è più sole e l’immagine sul monitor non è ben definita quindi rimane difficile capire il movimento dei giocatori soprattutto se il colore delle maglie non è abbastanza contrastante.

Come fare quindi se il presuto offside iniza proprio nelle zone bruciate del campo?

Innanzitutto bisogna prestare attenzione subito quando la palla viene giocata in quell’area ed individuare il giocatore che ha fatto l’ultimo passaggio, poi mettersi con la dovuta calma e posizionarsi sul punto esatto, mettere il mark quindi aspettare la valutazione del guardialinee se c’è fuorigioco, perché è sempre lui che segnala per primo l’irregolarità.

I momenti più compicati per individuare un possibile offiside sono quelli dove ci sono mischie e contrasti, infatti la palla spesso è copera e mettere il mark resta difficile (vedi post precedente).

Se il giocatore invece è libero dagli avversari nel momento del passaggio, allora è abbastanza facile posizionarsi e inserire il freeze, l’importante come in ogni occasione è farsi trovare preparati e giocare sempre d’anticipo su ogni eventuale segnalazione dell’arbitro.

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Come mettere lo still quando non è fuorigioco

Durante una partita possono accadere molti eventi controversi tra cui fuorigioco fischiati per errore oppure non segnalati, purtroppo nessuno è infallibile, bisogna però documentare qualsiasi evento anche un offside che non c’è.

Come fare quindi a mettere lo still quando non è fuorigioco?

Ipotizziamo per esempio un’azione in cui il difensore, durante un cross, devia il pallone all’avversario che al momento della partenza era in gioco ma sull’ultimo tocco risulta apparentemente in offside e il guardialinee alza la bandierina.

Cosa fare in questi casi? Semplice si mette lo still sul cross anche se la posizione è regolare perché nonostante non ci sia il fuorigioco bisogna comunque mostrare la decisione dell’arbitro in onda.

Ci sono inoltre dei casi particolari dove il difensore che devia la palla all’avversario è coperto da altri giocatori quindi è difficile valutare di chi sia stato realmente il tocco. In queste occasioni sarebbe meglio mettere lo still sull’ultimo passaggio o in alternativa metterne un altro anche sul cross.

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Come mandare un replay sull’offside dopo un altro, senza mangiarsi il freeze

Non sempre il replay sul fuorigioco si manda per primo, a volte capita che va per secondo, terzo, ecc.. in queste circostanze bisogna stare attenti a dare un po’ di abbondanza in testa, altrimenti si rischia di mandare un replay cortissimo o addirittura di non mostrare in onda lo still dell’offside, rendendolo quindi inutile.

In questi casi è bene procedere in questo modo ossia dare un secondo in più in testa rispetto al classico replay che si manda per primo, ed essere rapidi quando il regista da il via per metterlo in onda.

Da quello che ho notato è quasi sempre meglio partire in slomo anziché full speed, ovvero al cento per cento della velocità, perché può capitare che il mixer video non sia reattivo e mentre si manda in onda il replay, viene mangiata una parte dell’in quindi diventerebbe troppo corto all’inizio.

Inoltre bisogna stare attenti anche se si parte in slomo, perché se si modula la velocità con la t-bar vicino al freeze, si rischia di bypassare il mark quindi non mostrare l’eventuale posizione in offside del giocatore. A questo proposito è bene fissare una velocità intorno al sessanta-settanta percento e lasciarla fino allo still, e poi il resto mandarlo in full speed.

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Quando non mandare il replay dalla camera sedici metri

Come spiegato precedentemente la camera sedici metri è utile al fine di mostrare un fuorigioco o un dubbio fuorigioco ma se il giocatore è abbondantemente in linea al momento del passaggio è inutilie mandare un replay da questa camera, perché ce ne sono altre decisamente migliori.

È preferibile quindi utilizzare altre camere come la retroalta, la spidercam, il drone ecc..

In realtà è meglio mandare quasi sempre i replay da queste camere perché si vede bene il gioco e lo sviluppo dell’azione a differenza delle sedici metri dove si vedono i giocatori soltanto dal lato a favore.

Chiaramente se c’è un fuorigioco o dubbio offside in particolare sul gol, bisogna mandare la sedici metri o la camera uno, perché sono le camere migliori dove mostrare subito la presuta irregolarità.

I replay delle sedici metri sono utili anche sui calci d’angolo, dove può capitare che un giocatore si trovi in posizione sospetta come per esempio il caso Candreva di Juventus-Salernitana di qualche anno fa.

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Come mettere il mark quando il giocatore è coperto.

Può capitare, durante una partita, che il giocatore che effettua il passaggio sia coperto da un avversario. In questi casi, come si fa a inserire uno still preciso sul momento esatto del tocco?

Dalla camera sedici metri non è semplice, perché il passaggio spesso non è visibile. Esiste però un piccolo trucco: verificare l’azione da un’altra camera, ad esempio la due (close-up). Da lì si può inserire tranquillamente il mark e poi fare lo switch sull’ingresso della sedici metri. Il gioco è fatto 😊

Naturalmente bisogna prestare attenzione quando si richiama il mark con il tasto last cue: la camera su cui è stato inserito il freeze è la due, quindi il mark verrà richiamato su quell’ingresso.

Una volta visualizzato l’ultimo mark, basta passare sull’ingresso corretto e il replay è pronto.

Va detto che può capitare che, tra i vari ingressi in EVS, non ci sia la possibilità di utilizzare camere aggiuntive oltre a quelle richieste dai broadcaster. In questi casi, questa modalità diventa difficile da applicare. Sarà quindi più probabile dover lavorare come di consueto, cercando di avvicinarsi il più possibile al frame corretto del passaggio, anche in condizioni complicate come queste.

In situazioni del genere, il VAR può rivelarsi un valido supporto: la precisione sul frame fa la differenza e può cambiare le sorti di una partita.

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Fallo o fuorigioco? Ecco come capire subito la decisione arbitrale

Non sempre è facile capire se l’arbitro ha fischiato un fuorigioco o un fallo: in entrambi i casi, infatti, può alzare il braccio e, se l’offside è al limite, diventa difficile interpretare subito la situazione.

Un modo sicuro per capirlo è osservare sempre la decisione del guardalinee. Se alza la bandierina e poi la pone orizzontalmente proprio mentre l’arbitro alza il braccio per interrompere il gioco, allora non ci sono dubbi: il giocatore è in offside.

Come al solito, però, non si può aspettare la decisione arbitrale per farsi trovare pronti con il replay. Bisogna sempre anticipare il gioco e posizionarsi con il mark, anche in quelle situazioni in cui la posizione di partenza del giocatore non è ancora ben chiara.

In questo mestiere, la reattività nel preparare la macchina fa tutta la differenza.

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